Video: piccola guida

Esempio di video scribe, video che rientra nella categoria chalk talks.

Il video unisce parole, suoni, dati, disegni e animazione. Ne esistono però di diversi tipi, da scegliere in base al pubblico al quale sono diretti, ai motivi che ne spingono la produzione, al materiale da raccogliere, al canale scelto per la loro diffusione e agli obiettivi che si vogliono raggiungere. Prendere in considerazione tutte queste variabili significa avere una strategia di comunicazione e organizzare il materiale comunicativo a seconda dei risultati da raggiungere.
Una divisione preliminare dei video può essere la seguente: video dal vivo e video non estemporanei.
-Video dal vivo: raccolgono tutte quelle tecniche di facilitazione grafica realizzate dal vivo come graphic recording, mappe mentali e anche video scribing. In questo caso il video registra e diffonde il disegno estemporaneo fatto per esempio durante una conferenza, un brainstorming o una performance di disegno dal vivo.
-Video non estemporanei: sono video realizzati per essere visti solo a prodotto finito.

Tipologie

-Teaser
Durata: breve, fino a 6 secondi.
Canale: social.
Pubblico: molto vasto, indistinto.
Obiettivo: incuriosire le persone iniziando a delineare un target di riferimento più preciso.
-Trailer
Durata: fino a 30 secondi.
Canale: sui social, mezzi di comunicazione di massa, siti web, mail.
Pubblico: vasto ma possibilmente interessato al messaggio.
Obiettivo: diffondere le caratteristiche principali di un prodotto o di un servizio, lanciare un prodotto o incentivare la partecipazione a un evento.
Per quanto riguarda la diffusione sui social, in base al messaggio è meglio scegliere la piattaforma più adatta: i messaggi diretti a professionisti e a altre aziende è meglio pubblicarli su LinkedIn.
-Demo di prodotti o servizi
Durata: 1-3 minuti.
Canale: sito web.
Pubblico: ristretto, incuriosito da teaser e trailer e che vuole saperne di più.
Obiettivo: raccontare le caratteristiche del prodotto, a quali esigenze fa fronte e perché conviene.
-Chalk talks (whiteboard animation)
Durata: fino a 3 minuti.
Canale: social, sito web, mail, supporto a presentazioni dal vivo.
Pubblico: diretto a un pubblico che sta considerando un eventuale acquisto o altra azione ma può essere usato anche per introdurre a una classe un nuovo argomento in modo immediato e divertente.
Obiettivo: diffondere informazioni, dati e infografiche, somministrare formazione attraverso un racconto e disegni coinvolgenti.
-Tutorials
Durata: medio-lunga.
Pubblico: è diretto a un pubblico che ha già effettuato l’acquisto e ora è in cerca di suggerimenti su come utilizzarlo al meglio.
Canale: sito web e social.
Obiettivo: dare informazioni in più su come utilizzare un prodotto o servizio, insegnare una procedura.
-Storytelling
Durata: varia, non sotto ai 2 minuti.
Canale: sito web e social.
Pubblico: ristretto, si rivolgono principalmente a chi ha già effettuato un acquisto allo stesso tempo è capace di attrarre nuove persone sulla base della condivisione dei valori aziendali e può convincere all’azione chi è ancora indeciso.
Obiettivo: trasmettere un’immagine più umana, dare un volto alle persone che di solito stanno dietro le quinte.

Questa è solo una classificazione di massima, in generale le varie tipologie possono essere mischiate per adattarsi al meglio al messaggio e alle richieste.

Esempio di video demo di prodotti o servizi

 

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