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I segni addosso: intervista alla disegnatrice Elena Guidolin

Da qualche mese mi trovo a rileggere I segni addosso, libro sul rapporto tra potere e violenza, sulla tortura, edito da BeccoGiallo e curato da Studio RAM.

Mi piace il distacco-attaccato che c’è tra parole e disegni. Nel senso che sia le parole, sia i disegni e il loro insieme nella sceneggiatura risuonano di vibrazioni singole ed intensissime mantenendo un’armonia piena di buchi, di abissi nel quale la mente sprofonda.

Il processo che subisce la mia mente si adatta bene al segno e ai disegni del libro di Elena Guidolin. Per questo ho voluto intervistare lei. E anche per una vicinanza anagrafica che mi incuriosiva. Insomma, una volontà di confronto e di conoscenza per capire come lei raccontasse i suoi disegni, il suo segno e il progetto de I segni addosso.

Qual è stato il tuo primo pensiero quando ti hanno proposto questo progetto? Ti sei chiesta quale vantaggio potesse avere l’uso della lingua del fumetto?
“Ho accolto la proposta con entusiasmo ma anche con preoccupazione. Poter lavorare su un tema come la tortura significava, da un lato, continuare un discorso sul Potere e il suo esercizio (soprattutto sul corpo) che avevo già cercato di affrontare in lavori precedenti – e che, in generale, mi interessa. Dall’altro lato, mi sono chiesta come, e se, sarei riuscita a evitare una certa morbosità dello sguardo, a rendere conto delle ambiguità, evitando il più possibile soluzioni superficiali e semplicistiche. Credo che il linguaggio del fumetto sia, in ogni caso, tra i più adatti ad affrontare certe tematiche. È un linguaggio ibrido e complesso che gioca con l’immagine e la parola, riuscendo a sfuggire, nel contempo, al ʹpregiudizio mimeticoʹ di cui spesso soffrono cinema o fotografia”. leggi tutto…

21/04: presentazione de I segni addosso

Venerdì 21 aprile alle 18.00 presso la libreria Coop Ambasciatori di Bologna in v. Orefici, 19 e in collaborazione con Coop Alleanza 3.0, ci sarà la presentazione del libro I segni addosso edito da BeccoGiallo e curato da Studio RAM. leggi tutto…

Fiera del libro per ragazzi

E anche quest’anno ci siamo andati, ci siamo fatti una full immersion di libri e colori alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna.
E ci mancherebbe non ci fossimo andati visto che lo studio RAM sta proprio a Bologna.
E poi andare in fiera ha anche un significato igienico e sportivo perché ti fai i chilometri camminando per i padiglioni, ti riempi gli occhi e dopo le 10 di mattina puoi usufruire anche della sauna gratis grazie al sole battente contro le vetrate. leggi tutto…